Tributo 6781 cos’è?

In tanti ad oggi si pongono la seguente domanda: cosa è questo tributo 6781? Nell’appuntamento che abbiamo deciso di proporvi oggi il nostro obiettivo è quello una volta per tutte di togliervi ogni dubbio in merito. Il nostro consiglio è solo uno, ovvero: fermatevi un attimo, prendete un bel caffè e leggete con la massima attenzione ogni singolo passaggio che ora riporteremo qui sotto.

Cos’è il tributo 6781

cos'è codice tributo 6781

codice tributo 6781

Come sicuramente la maggior parte di voi già saranno a conoscenza, il credito per eccedenza presente nelle ritenute operate ha come codice tributo proprio 6781, con cui si va ad indicare l’eventuale ritenuta da lavoro dipendente: nel dettaglio questi numeri possono essere riportati sul tanto discusso modello F24 nelle ipotesi di eccedenza di versamenti di ritenute di lavoro dipendente, assimilati e assistenza fiscale scaturente dalla dichiarazione del sostituto d’imposta in caso di compilazione del modello 770 semplificato.
Il codice di cui vi stiamo parlando nell’articolo odierno per chi eventualmente non ne fosse a conoscenza è stato introdotto dalla risoluzione numero 9/e del 18 gennaio 2005, quando il codice tributo 1678 è stato cambiato dai seguenti codici che ora vedremo a seguire:
– 6781 ritenute da lavoro dipendente;
– 6782 ritenute da lavoro autonomo;
– 6783 ritenute su redditi di capitale.
Da sottolineare, tra le altre cose, che la normativa che tutela i casi di versamento in eccesso a titolo di ritenute d’acconto non è altro che il seguente articolo: 1 del D.P.R. 10/11/1997 n. 445.
In pratica, senza troppi raggiri di parole, se un datore di lavoro si rende conto a fine anno di avere un credito in eccesso verso l’Erario dopo il versamento di ritenute su redditi di lavoro dipendente operate nell’anno e non compensate nello stesso periodo di imposta, può decidere di recuperare tale eccesso compensando il credito con il debito per ritenute dei periodi successivi.

Tributo 6781 per i meno esperti


Se in poche parole viene determinato un versamento di ritenuta alla fonte più alto rispetto alla somma veritiera dovuta allora in questo caso il sostituto d’imposta, può scontare senza alcun problema la cifra in eccesso dai versamenti successivi nello stesso lasso di tempo di imposta in cui è stato messo in atto il pagamento il pagamento in eccedenza, chiaro?
Se invece il recupero d’eccedenza non viene determinato nello stesso lasso di tempo di imposta, il sostituto d’imposta può decidere tranquillamente di riscattare le somme che ha versato in eccesso in differenti ed efficaci metodi: tramite il calcolo d’eccedenza in diminuzione dei versamenti inerenti al periodo di imposta successivo; per compensazione d’eccedenza sulla base del versamento di imposte e contributi compilando il classico modello F24; tramite la richiesta apposita di rimborso nella dichiarazione dei sostituti di imposta compilando passo per passo in maniera corretta il Modello 770 semplificato, niente di particolarmente complicato.

  • Se dunque il sostituto d’imposta si trova nella situazione di compilare il modello 770 semplificato l’indicazione del codice tributo 6781 denota una somma che va recuperata, per questo serve poi tassativamente segnalare se l’operazione dev’essere fatta per rimborso o eventualmente per compensazione.
  • Se invece il sostituto decide di non effettuare alcuna scelta nel modello 770 in questo caso la scelta si intende fatta per il riporto ovvero mediante scomputo o compensazione; se invece si prende la decisione per quanto concerne il recupero in periodi di imposta successivi al primo, il rimborso viene eseguito in base a quanto si è stabilito dalla norma seguente: art. 38 del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 602, in parole povere per riporto o richiesta di rimborso.

Spero che una volta per tutte abbiate capito cosa è il tributo 6781. Alla prossima…. Per dubbi siamo qui per voi.